Motel Uno Blu
C'era una volta, in una città avvolta da una pioggia perenne che lavava i peccati e li trascinava a fondo nelle fogne, un luogo chiamato Motel Uno Blu, riconoscibile per la sua insegna al neon che friggeva nel buio. Lì dentro attendeva Marco, un uomo freddo e distaccato conosciuto in città come un "miglioratore di bugie". Sapeva che prima o poi sarebbe arrivata lei: Elena. Le persone come Elena non muoiono facilmente; portano solo il caos ovunque vadano. Quando varcò la soglia, premendosi una mano sulla ferita, aveva una voce ferma ma provocante. Sapeva che Marco era l'unico a non fare domande stupide. «Mi vogliono morta perché so dove sono finiti i documenti del caso Vanguard», disse Elena, sfidando Marco a baciarla per sentire il sapore del ferro tra le sue labbra. Ma in quel mondo non c'erano salvatori, solo sopravvissuti. Quella che sembrava una promessa di salvezza si rivelò ben presto una trappola di ombre. I documenti non erano semplici fogli, ma una ...